21 marzo: il ricordo e l’impegno che uniscono

di Emanuela Valentini Albanelli.

Il 21 marzo, da venticinque anni, Libera (l’associazione fondata da don Luigi Ciotti) riunisce nelle piazze d’Italia la cittadinanza per ricordare le vittime delle mafie e riaffermare l’impegno a favore della legalità. Il Nostro Istituto ha partecipato, negli anni passati, alle manifestazioni organizzate dal presidio “Angela Fiume” di Spoleto, leggendo gli oltre mille nomi di vittime, approfondendo la storia delle vittime, incontrando testimoni, cantando, facendo disegni.

Quest’anno con alcune classi, nelle video lezioni, insegnanti e studenti hanno insieme ricordato la giornata e aderito all’iniziativa del ricordo delle vittime attraverso la scritta di un nome tratto dal lungo elenco delle vittime e della foto con dei fiori accanto, per unirci virtualmente alle “piazze” social di tutta Italia.


Anche se la manifestazione 2020 è stata virtuale, concreto e reale è l’impegno nel sensibilizzare le giovani generazioni nei confronti della legalità e del rispetto degli altri.

Ecco allora la proposta di  Marisol Sbattella che, accanto al nome della vittima, associa una lettura coinvolgente…..”Per questo mi chiamo Giovanni”.

Il nome di Matteo Rizzuto, postato da Lorenzo Coccia, invece, ci fa conoscere la storia di un diciottenne, sparito nel nulla a Palermo, il 26 maggio del 1982.

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