CAQ: Create A Question


di Paolo Ciri*.

Questa App per Android, gestibile anche da PC, mi è risultata molto utile.

Nella versione “free” è limitata a sei domande, ma la versione completa costa solo 3,59 euro. Su Google Play, ovviamente.

Su http://dotappdevelopers.com/caq.html si possono trovare info. E si può scaricare la versione per PC, gratuita, che serve unicamente ad inserire le domande e le risposte comodamente da tastiera. Poi l’utilizzo avviene con la APP su telefono o tablet. Off line !

In teoria la applicazione servirebbe per fare le domande e far scegliere le riposte, individuando quella giusta. Io la uso costantemente al solo scopo di fare le domande. In questo modo mi garantisco di avere domande su ogni argomento della lezione. Diversamente siamo istintivamente portati ad insistere su alcuni temi e a dimenticarne altri. Specie se, come me, si utilizza il metodo della “flipped classroom”, che necessita di molte domande, da ricordare e porre mentre si gestisce la intera classe, non solo i due o tre interrogati alla cattedra.
Inoltre il software estrae in modalità random (casuale) le domande che inseriamo, per cui i ragazzi non possono pensare a favoritismi o accanimenti.
Se si vuol giocare un poco, si possono far leggere le domande alla voce elettronica.

Le domande (e, ripeto, volendo anche le risposte) si scrivono al computer (o anche direttamente sul tablet ma è più faticoso.  Meglio farlo con l’apposito software, costituito da un semplicissimo file .exe che non necessita di installazione. Poi si salvano su disco (hanno un formato specifico: *.quiz). Quindi si esportano importano sul tablet. Si può fare tramite collegamento diretto o con la cloud. Tutto il procedimento è, come spesso accade, più facile a farsi che a dirsi.

Una volta scritte le domande (e, volendo, le risposte….), si può inviare il file ad un collega il quale, installando la APP, potrà risparmiarsi la fatica di redigerle.

Tutto qua. Molto molto semplice, ai limiti della banalità, economicissimo ma utile più di quanto stiate pensando.

L’esito di questa modalità ha ormai, per quanto mi riguarda, superato la fase della sperimentazione, ed è oramai abituale, sia nelle mie classi, sia in occasione delle sostituzioni, ove riesco a lanciare (random…) un argomento o due e poi ad ampliarli con approfondimenti, fatti storici, attualità fino ad arrivare alla richiesta di chiarimenti da parte dei ragazzi. Serve solo come spunto, durante le sostituzioni, ma è utile a introdurre un argomento incuriosendo un poco.

Non ho, per altro, ravvisato controindicazioni. La lezione o la interrogazione può avvenire con le consuete modalità consone a ciascun insegnante. Si ha solo la possibilità di avere a disposizione un elenco domande, liberamente configurabile per nozioni o per competenze.

*Professor Paolo Ciri, animatore digitale IPSOAESC Spoleto.

Animazione digitale

 

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