G. De Carolis

GIANCARLO DE CAROLIS,
nato il 26 febbraio 1930, avvocato, ha esercitato la sua professione anche a livello nazionale. Per quindici anni ha ricoperto la carica di Consigliere del Comune di Spoleto.

All’inizio degli anni Sessanta ha saputo felicemente intuire, insieme con altre personalità cittadine, l’importanza della costituzione di una scuola alberghiera che favorisse la formazione professionale dei giovani locali nel settore della ristorazione e del turismo.
In collaborazione con le istituzioni locali e nazionali, si è grandemente impegnato per la realizzazione a Spoleto dell’Istituto Professionale Alberghiero, del quale è stato il primo presidente del consiglio di amministrazione.

Nel 1972 è stato eletto Senatore della Repubblica nel collegio Spoleto­ Foligno­ Valnerina, dove è stato poi riconfermato anche nella successiva legislatura. Dal 1982 al 1986 ha ricoperto il prestigioso incarico di Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Giurista acuto e parlamentare di altissimo valore, Giancarlo De Carolis è stato presidente della Commissione Giustizia del Senato e, nell’anno 1978, è stato relatore della legge sull’equo canone. Il suo nome, nella storia del Parlamento nazionale, è stato legato anche alla riforma del diritto di famiglia, alla riforma carceraria, al nuovo processo del lavoro e a molte altre tematiche altrettanto significative.

Per anni, ponendosi al di sopra di ogni questione di appartenenza politica, è stato punto di riferimento costante per la soluzione di numerosi problemi del nostro territorio. Solo per citarne alcuni: festival dei Due Mondi, crisi delle industrie Minerva e Pozzi, costruzione del carcere di Maiano, tribunale di Spoleto, riassetto viario dell’ambito Spoleto­ Foligno­ Valnerina, culminato nella costruzione della strada delle Tre Valli, potenziamento delle grandi officine ferroviarie di Foligno.

In possesso di una vasta cultura che arricchiva di continuo in virtù della sua curiosità intellettuale, Giancarlo De Carolis è stato uomo onesto e leale che sapeva ascoltare gli altri, guadagnandosi la stima anche dell’avversario politico, del quale aveva il massimo rispetto.
Legatissimo a questo territorio, ha sempre amato la sua gente.

La scelta di riproporre oggi ai tanti giovani che frequentano il nostro Istituto il nome di un cittadino di Spoleto dotato di una simile levatura morale e culturale e, al tempo stesso, di un altissimo senso dello Stato, vuole rappresentare, in un periodo così caratterizzato da difficili rapporti fra cittadini e istituzioni, un preciso segnale capace di offrire ai contemporanei un limpido esempio di senso di responsabilità, impegno civile e autentica passione umana e professionale.

Gincarlo De Carolis con Sandro Pertini, Presidente della Repubblica

I futuri studenti di questo Istituto non potranno- come avviene invece per chi frequenta tanti altri Istituti- dire chi sia colui cui è intitolata la loro scuola, facendo ricorso a quanto si apprende nei testi che fanno la cultura dell’italiano medio.

Di Giancarlo De Carolis si potrà trovare traccia nelle storie locali o nelle trattazioni specialistiche di storia istituzionale o di storia della legislazione di settore.

Ma perchè- si domanderà il giovane degli anni avvenire- tenerne viva la memoria, intitolandogli una scuola?

Quel giovane degli anni futuri potrà rispondere che Giancarlo De Carolis è stato un uomo politico che ha svolto ruoli importanti nella vita nazionale, contribuendo, con i talenti che aveva ricevuto, al suo svolgimento in circostanze difficilissime, senza nulla chiedere in cambio, senza mai pretendere la ribalta del palcoscenico, senza menar merito di ciò che aveva fatto.

Un uomo onesto e tranquillo, che ha servito con umiltà il Paese fin quando è stato certo che il Paese aveva bisogno di lui. Ed è questa l’eredità che lascia ai suoi concittadini, ai suoi amici, ai suoi familiari, al suo carissimo Vincenzo.

Spoleto, 30 maggio 2008

Prof. Damiano Nocilla

Il testo completo del discorso, pronunciato dal Prof. Damiano Nocilla, in ricordo di Giancarlo De Carolis, il 30 maggio 2008, in occasione della cerimonia di intitolazione.

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