La storia degli oggetti

di Paolo Ciri.

Abbiamo scoperto che un nostro studente, Flavio De Persis, del 3B accoglienza turistica, possiede una collezione di oggetti del ventesimo secolo, in particolare legati agli eventi bellici che lo hanno segnato. Gli abbiamo chiesto di mostrarceli e di saperne di più !

Come mai questa raccolta ?

Lo faccio per passione. E’ un periodo che mi affascina molto per quanto riguarda eventi, filosofia e letteratura. Inoltre credo che il miglior modo per salvaguardare il passato sia la conservazione degli oggetti antichi, come prova che un dato evento o periodo sia veramente accaduto ed anche per meglio comprenderlo. Perché il futuro si basa sul passato!

Quale periodo segui ?

Ho preferenze per il periodo che va dal 1900 fino al crollo del Muro di Berlino.

Come è nata ?

Abbiamo casualmente trovato un quotidiano del 1907. Era all’interno di uno specchio, in cantina. Da lì è scoccata la scintilla.

E poi ?

Poi mi sono imbattuto in un negozio d’antiquariato nel paese vicino, e quando ho visto che vendeva oggetti della guerra, e dopo essermi accertato dell’autenticità, ho comprato il primo pezzo: un elmetto della DDR, la Germania orientale. Da allora ho cominciato a cercare tra mercatini e negozi alla ricerca di altri pezzi originali

Come si compone questa collezione ?

Al momento ho due pezzi riconducibile alla seconda guerra mondiale, ovvero un fermacravatta ed una spilla, ambedue provenienti dalla Germania.

Molti altri sono appartenenti alla “guerra fredda”, al periodo in cui la Germania dell’est era sotto il dominio Russo. Oltre agli oggetti di cui abbiamo già parlato ho anche una medaglia sovietica, celebrativa dei4 0 anni dalla fine della seconda guerra mondiale. E poi na medaglia assegnata probabilmente a medici e a infermieri a Berlino est, un encomio assegnato a un aiutante volontario per la protezione del confine di stato, sempre in Germania est, un encomio della protezione civile per adempimento al dovere, un Marco tedesco (Germania est), una spilla nazista, posizionata sugli elmetti delle Afrikacorps, un berretto militare dell’armata sovietica, o “Armata Rossa”.

Non ci resta che complimentarci con questo nostro alunno, che non solo mette insieme oggetti, ma lo fa con una logica, un riferimento temporale ed un successivo studio su ciascuno di essi.

Sotto la galleria fotografica dei cimeli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*