Per un curriculo digitale verticale

di Paolo Ciri.

Nel mondo del lavoro l’uso delle tecnologie digitali è imprescindibile. Ormai anche nelle attività meno complesse e importanti. Non si può svolgere quasi nessun lavoro se non si sanno usare i computer e le altre risorse. Altrettanto sta avvenendo, e deve avvenire nella scuola, secondo le indicazioni ministeriali, ed anche per logica. Ogni attività didattica e di studio dovrà quindi  necessariamente svolgersi attraverso l’uso di strumenti digitali: dal computer allo smartphone, dal tablet ai proiettori, dal registro elettronico (non ancora sfruttato appieno) ai software specialistici per la didattica digitale, come Weschool, Edmodo, Google Classroom o Moodle.

E’ un poco questa la sintesi di una mattinata di lavoro (Perugia, Istituto Capitini, lunedì 21 gennaio) che ha visto a convegno gli Animatori Digitali, i Dirigenti Scolastici ed i “Team Innovazione” di tutta la regione, a confronto con i responsabili dell’Ufficio Scolastico Regionale e della Regione Umbra, che collabora attivamente.

Ed è il significato del titolo del convegno: il curriculum di ogni studente deve essere imperniato sull’uso del digitale, mentre “verticale” sta ad indicare un processo che coinvolge tutte le materie e l’intero periodo di studio.

Siamo partiti dalla raccomandazione del Consiglio della Unione Europea, del 22 maggio scorso (qui). Tra le considerazioni ivi espresse quella per la quale “la competenza digitale, consistente nella conoscenza, nella abilità e negli atteggiamenti, incide sulla istruzione, sull’apprendimento, sulla formazione.”

A ben vedere l’uso degli strumenti digitali è collegato anche a tutte e ciascuna le otto competenze europee (qui):

  1. Comunicazione nella madrelingua.
  2. Comunicazione nelle lingue straniere.
  3. Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia.
  4. Competenza digitale.
  5. Imparare ad imparare.
  6. Competenze sociali e civiche.
  7. Spirito di iniziativa e imprenditorialità
  8. Consapevolezza ed espressione culturaleL’incontro è stato anche l’occasione per presentarci due strumenti (digitali, ovviamente):Il primo è il “S.E.L.F.I.E.”, cioè la fotografia della scuola, benchè l’acronimo stà per Self-reflection on Effective Learning by Fostering Innovation through Educational technologies” (Riflessione autonoma sull’apprendimento efficace ottenuto attraverso la promozione dell’innovazione con le tecnologie educative) . Serve a “scoprire il potenziale digitale della scuola” (qui). Uno “strumento gratuito, personalizzabile e di facile utilizzo che aiuta le scuole a valutare la propria situazione in relazione all’apprendimento nell’era digitale. Già disponibile.

 

Esiste poi un “KIT” per il curriculo digitale verticale, coerentee con il DigiComp (Il quadro di riferimento per le competenze digitali dei cittadini) (qui) . Esso è stato già messo a punto per le scuole del primo ciclo, e quest’anno lo sarà anche per il secondo.

Prevede lezioni ed esercitazioni già pronte, utilizzabili così come sono o anche come standard per la creazione di nuove; momenti di verifica, attraverso compiti di realtà, ed una serie di materiali utilizzabili nella didattica.

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