Qualche valido motivo per andare in biblioteca

di Beatrice Emili-
Lo scorso mercoledì 13 novembre le classi IV Accoglienza Turistica A e IV Eno B, accompagnate dalle rispettive insegnanti Emili, Berrettoni, Valentini, si sono recate a Palazzo Mauri, sede della Biblioteca Comunale fin dal 1933. Il gruppo viene accolto dalla direttrice, dott.ssa Maria Mastropasqua, la quale illustra brevemente la storia del palazzo secentesco, quindi traccia un’introduzione storica ed editoriale dei volumi antichi approntati appositamente su un grande tavolo per la fruizione degli studenti. Si tratta di volumi settecenteschi facenti parte del fondo antico della Biblioteca, tra i quali una monumentale edizione dell’”Encyclopédie” edita a Livorno nel 1780 (17 volumi di lemmi più 11 di tavole illustrate); un “Dizionario Universale delle Scienze e delle Arti” del 1748 di Ephraim Chambers; alcuni scritti di Pietro Verri, tra cui una rara “Storia di Milano”; un’edizione livornese del celeberrimo pamphlet “Dei delitti e delle pene” di Cesare Beccaria. Insomma, un florilegio di esemplari preziosissimi dell’Età dei Lumi, infatti la visita alla Biblioteca è destinata ai ragazzi del quarto anno, che studiano questo periodo storico e si inserisce nel progetto di cittadinanza e Costituzione teso a rafforzare il legame tra l’Istituto Alberghiero e le istituzioni culturali più rilevanti del territorio, orientare i comportamenti verso la valorizzazione dei beni storico-artistici e culturali, promuovere la lettura. Gli studenti hanno ammirato molto questi antichi libri, li hanno sfogliati con cura e curiosità, leggendone qualche riga e osservandone le illustrazioni e la grafica. Una giovane bibliotecaria ci ha anche spiegato i dettagli tecnici, dalla carta usata alle rilegature, al colore. Il libro antico ci trasmette il suo fascino, sia come manufatto che come testimone di Storia e di cultura. Nella seconda parte della visita siamo stati guidati attraverso le varie sale della Biblioteca, fino ai sotterranei, dove sono custoditi i libri più antichi e preziosi, in determinate condizioni di temperatura e umidità per una loro conservazione ottimale. Qui ci troviamo nel cuore più segreto della Biblioteca, una vera e propria cassaforte i cui gioielli sono centinaia di libri, vari, di argomenti disparati, di ogni grandezza ed epoca, dagli antifonari del 1000 a saggi di economia del 1800. La visita ha molto interessato i ragazzi, nonostante la digitalizzazione del sapere a cui sono sempre più abituati. Tuttavia andare in biblioteca non è un’operazione nostalgica. Riteniamo invece che la scuola e la biblioteca si debbano incontrare perché entrambe hanno una grande valenza educativa , essa offre un gran numero di servizi che rischieremmo di ignorare se ci focalizzassimo soltanto sulla piacevolezza delle sale di lettura, oggi la biblioteca pubblica è più digitale, consente l’accesso individuale all’informazione e alla conoscenza. La storia, la cultura, la scienza sono beni comuni. Le biblioteche sono forse l’ultimo luogo di condivisione libero e gratuito.

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