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old Scuola sicura

 

SISTEMA DI SICUREZZA DELL’ISTITUTO

IL RISCHIO È UN MESTIERE?

Questionario per i nostri studenti

1- Che cosa sono, secondo te, le “morti bianche”?
2- In Italia si muore per incidenti sul lavoro più o meno della media di altri paesi europei?
3- In Umbria si muore per incidenti sul lavoro più o meno della media delle regioni italiane?
4- Quali sono, secondo te, le cause degli incidenti sul lavoro? (Te ne proponiamo alcune)
a. tipo di lavoro svolto
b. ambiente di lavoro inadeguato
c. ritmi eccessivi di lavoro
d. responsabilità del datore di lavoro
e. inosservanza delle norme di sicurezza da parte del lavoratore
f. scarsa conoscenza delle norme sulla sicurezza da parte del lavoratore
g. fatalità o sfortuna
5- Quale lavoro vorresti fare dopo la formazione scolastica?
6- Hai avuto esperienze di lavoro o di stage?
7- Come hai trovato l’ambiente di lavoro?
8- Come valuti l’ambiente scolastico per quanto riguarda la sicurezza?
9- Nelle attività di laboratorio pensi di essere soggetto al rischio di incidenti?
10- Ritieni di essere adeguatamente preparato in materia di prevenzione e gestione del rischio?
11- Ritieni utile seguire a scuola un corso di formazione su questi problemi?

 

La nostra scuola, dopo il trasferimento nel Complesso di S. Paolo inter vineas, ha fatto molta strada per diventare “Scuolasicura”.

Per l’anno scolastico 2008/2009, in collaborazione con il Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione della nostra scuola, geom. Roberto Piermarini, sarà organizzato un corso di formazione sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro rivolto ai nostri studenti, lavoratori di oggi  nelle attività di laboratorio e negli stage, e lavoratori di domani.

Il Corso di formazione inizierà con il questionario presente in questa pagina, al quale fin da ora ti invitiamo a dare risposta.

I successivi moduli del Corso prevedono:

A. Legislazione di base in materia di sicurezza e di igiene sul lavoro: le Direttive comunitarie e il quadro normativo classico previgente rispetto al nuovo Testo Unico sulla Sicurezza (TUS) ai sensi del D.Lgs. 81/08.
B. Normativa sull’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali
C. Il D.lgs 81/08: destinatari e ruoli.
D. I rischi presenti nei luoghi di lavoro. Il rischio elettrico: le scariche atmosferiche, macchine ed impianti elettrici, linee elettriche aeree ed interrate, gruppi elettrogeni, impianti di terra.
E. I rischi presenti nei luoghi di lavoro: biologici, meccanici, fisici.
F. Normativa di prevenzione incendi.
G. Le statistiche delle violazioni e degli infortuni nei luoghi di lavoro; norme più frequentemente disattese.
H. Medicina del lavoro, sorveglianza sanitaria, legislazione di riferimento, tipologia e genesi delle malattie professionali, infortuni, pronto soccorso e adempimenti procedurali.
I. I piani di sicurezza ai sensi del D.lgs. 81/08.
L. Piani di emergenza e di evacuazione
M. Visita ai laboratori con simulazione di visita ispettiva.

E Spoleto dedica la sua “Giornata della memoria”, il 22 marzo di ogni anno, proprio ad un terribile incidente sul lavoro, che, il 22 marzo 1955, uccise 23 minatori per  una esplosione di grisou nella Miniera di Lignite di Morgnano di Spoleto. Il 22 marzo del 2009 a Morgnano di Spoleto è stato inaugurato il “Museo delle miniere”, realizzato nell’area del Pozzo Orlando.

 

Foto n. 1- Disegno di A. Beltrame, pubblicato su “La Domenica del Corriere” e dedicato ai drammi delle miniere. Mentre una squadra di operai entrava in una galleria delle miniere carbonifere di S. Angelo (Spoleto), si sprigionava una enorme quantità di gas che poi si incendiava. Investiti dalle fiamme, dodici lavoratori restavano feriti.

Foto n. 2- Morgnano di Spoleto: pozzo Orlando. Nelle gallerie poste alla sua base, a 350 metri di profondità,  il 22 marzo 1955, allla fine del terzo turno di notte, una sacca di grisou invase il cantiere e si incendiò, uccidendo ventitre minatori “nel momento in cui stavano per riaffacciarsi al sole e alla vita”.

Foto n. 3- Miniera di Ribolla (Grosseto). Il 4 maggio 1954 un’esplosione al pozzo Camorra uccide quarantatre minatori. La foto ritrae un minatore con un asino. “I tragici asini delle miniere: ci venivano calati uno volta, a forza, imbracati e contratti dentro la gabbia dell’ascensore, e non ne uscivano mai più; lavoravano e morivano ciechi, là dentro” ( L. BIANCIARDI- C. CASSOLA, I minatori della Maremma).

Foto n. 4- Morgnano di Spoleto, 22 marzo 1955: uno degli edifici  esterni della miniera adibito a camera ardente per  le vittime della sciagura.

Foto n. 5- Marcinelle (Belgio), Bois du Cazier, 8 agosto 1956: i primi fumi dell’incendio sviluppatosi a 1035 metri di profondità.

Foto n. 6- Il lavoro del minatore: quando la lampada passava, il minatore doveva passare

Foto n. 7- Marcinelle: gli spogliatoi, detti “Sala degli impiccati”, con i vestiti delle 262 vittime della sciagura del 1956. Le vittime italiane furono 136, delle quali circà la metà era originaria dell’Abruzzo.