Un progetto vincente

Con gli ultimi adempimenti amministrativi, ma soprattutto con la voglia di fare il bis, si è concluso nei giorni scorsi, il progetto vinto dall’Istituto Alberghiero “G. de Carolis”, promosso dall’Avis di Spoleto ed emesso attraverso il bando del Comune e della Regione Umbria. Il titolo del progetto è  significativo: “Scuole aperte: dai giovani per i giovani” ovvero la promozione concreta dei diritti delle giovani generazioni, attraverso la collaborazione con il mondo scolastico e il coinvolgimento di soggetti del privato sociale. Obiettivo primario è la partecipazione di un sempre maggior numero di giovani alle attività associative ed aggregative con il supporto delle istituzioni scolastiche.  (http://www.regione.umbria.it/sociale/progetto-scuole-aperte-dai-giovani-per-i-giovani)

A redigere il programma specifico, all’interno del progetto regionale, è stato Paolo Tagliavento che, in qualità di Consigliere Avis e di ex studente dell’Istituto Alberghiero, ha coinvolto gli studenti in un percorso che ha coniugato passione e conoscenze per diversi sport e alimentazione. “Il Fabbisogno calorico tra diverse discipline sportive. Dalla ricerca scientifica alla messa in pratica, viaggiando nelle diverse ere storiche, confrontando tra sport orientali ed occidentali”  ha così portato i ragazzi a conoscere tanti sport, ognuno con il suo modello di alimentazione di riferimento, mettendo a confronto i cambiamenti di stile sia nel tempo che nello spazio. Oltre alla teoria, i ragazzi hanno conosciuto chi lo sport lo pratica, come il maratoneta Pier Giorgio Conti ma anche fatto sport, come la scherma; il tutto tenendo conto del fattore benessere: per fare sport c’è bisogno dell’energia che apportiamo con l’alimentazione e il corretto fabbisogno  migliora anche le prestazioni agonistiche. Ma non solo lo sport, anche il donare sangue contribuisce al benessere della persona. Gli studenti hanno accolto con entusiasmo il progetto e la voglia di continuare su questa strada che avvicina i giovani al mondo dello sport, all’associazionismo, ma anche alla consapevolezza alimentare, è forte.

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