Carta della Mobilità in ambito VET

di Roberta Galassi-

Il 17 ottobre 2019, l’Istituto Alberghiero “De Carolis” ha ricevuto la Carta della Mobilità in ambito VET (Vocational Educational Training), prestigioso e ambìto riconoscimento che premia l’impegno che, da 10 anni, il nostro Istituto ha profuso per promuovere e sostenere mobilità europea di Studenti e Staff.
La Carta è stata consegnata all’Alberghiero “De Carolis” in quanto Organizzazione Capofila del Consorzio di Mobilità Erasmus + che riunisce tre Istituti della regione Umbria – oltre al nostro, l’Alberghiero di Assisi e l’IIS “Patrizi – Baldelli-Cavallotti” di Città di Castello – e l’UTC (Umbria Training Center) – nel corso della cerimonia che ha concluso la EUROPEAN VOCATIONAL SKILLS WEEK, tenutasi a Roma e promossa dall’Agenzia Nazionale Erasmus + -INAPP, alla presenza di alti rappresentanti della stessa Agenzia Nazionale, del Ministero del Lavoro, Istituzioni Scolastiche di tutta Italia, rappresentanti delle Istituzioni e degli Enti locali.

Il prestigioso riconoscimento viene a coronare uno sforzo progettuale che ha preso avvio nel 2014 e che ha visto una sequenza di candidature tutte approvate e realizzate, con circa 500 mobilità di learners e circa 8 mobilità staff in ambito europeo e internazionale: i quattro progetti 2015, 2016, 2017 e 2018, riconosciuti con Best Practices, hanno costituito la condizione per candidarsi alla Carta.
Oggi è in fase di avvio il progetto 2019, che vede l’allargamento del Consorzio a 5 Istituti, con il coinvolgimento del “Carlo Porta” di Milano e del “Vittorio Veneto” di Napoli.
Ricevere la Carta significa che i progetti di mobilità passano per una “via preferenziale” di approvazione, e questo accade perché l’Istituto ha dimostrato una affidabilità e una capacità di progettare e realizzare le esperienze di mobilità ornai consolidata; questo significa che la prospettiva dell’internazionalizzazione può considerarsi un dato strutturale dell’offerta formativa dell’Istituto: significa poter dire a Studenti, Genitori, Aziende, Istituzioni e territorio che il curricolo quinquennale comprenderà esperienze di formazione all’estero, oggi sempre più importanti per consentire a un giovane di costruire un progetto di studio e di vita solido e richiesto.

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