Il tiramiù sale in cattedra!

di Emanuela Valentini Albanelli-

Dopo la conferenza stampa di presentazione dei “Dolci d’Italia”, ospitata nell’Aula Magna del san Paolo, il 1 novembre, dai dolci parlati si è passati ai dolci assaporati proposti nel primo dei tre show cooking affidati all’Istituto Alberghiero di Spoleto.

Il primo dolce della tradizione italiana, proposto dai nostri studenti guidati dal professor Caroli su cui si sono accesi i riflettori, è stato il tiramisù.

Nella sala conferenze del Chiostro di san Nicolò, sotto lo sguardo attento di numerosi spettatori, il professor Caroli ha spiegato, mentre tre studentesse di cucina eseguivano la ricetta, il tiramisù destrutturato.

Durante la piacevole mezz’ora, molti sono stati i suggerimenti sugli ingredienti, le norme sulla corretta conservazione, sulle tecniche di esecuzione e di presentazione del piatto.

Oltre alla tecnica esecutiva della ricetta, il professor Caroli ha inserito aneddoti, come le diverse ipotesi sulla regione d’origine, il debole di Cavour per questo dolce o che Pellegrino Artusi, padre della cucina italiana, lo descrive come dolce emiliano.

Per chi si fosse persa questa nostra prima proposta, domani alle 15,30 e domenica alle 12,30 replicheremo con la proposta della rocciata ( professoressa Bizzaglia) e , infine la crostata autunnale al profumo di bosco (prof. Chiaraluce).

La collaborazione tra Ipseoasc e Epta, come ha sottolineato la dirigente, professoressa Roberta Galassi, si sta consolidando sempre di più, dopo i primi piatti a Foligno, adesso si passa ai dolci.

Da parte sua, l’Epta ha sottolineato la serietà e la professionalità di ragazzi e docenti che credono in questo lavoro e per questo non esitano a sacrificare giorni di festa.

Ricordiamo che molti e su più fronti sono gli insegnanti e gli studenti del De Carolis che stanno lavorando in questi giorni: per i dolci d’Italia sono impegnati anche i ragazzi dell’accoglienza turistica e della sala che cureranno anche aperitivi coordinati dai docenti Diotallevi, Cocca, Testaguzza.

Ma anche nella vicina Trevi, in nome dell’olio, per Festivol i nostri studenti con i docenti Crispoldi, Maestrini, Pilati stanno lavorando al fianco dell’organizzazione tra bruschette, slow food, degustazioni di vino e olio.

 

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