La buona prassi del De Carolis (lo dice Erasmus+)

di Paolo Ciri.
La qualità del nostro impegno nei progetti internazionali, e nell’Erasmus+ in particolare, è stato già formalmente riconosciuta con il conseguimento, nello scorso ottobre, della Carta della Mobilità in ambito VET (qui).

Ora ci è stato comunicato dalla INAPP (la agenzia nazionale Erasmus+) che un nostro progetto è stato identificato come “buona prassi del programma Erasmus+”. Riconoscimento che viene conferito solo ai progetti che, nella valutazione finale, abbiano conseguito il punteggio di almeno 80 su 100. E che abbiano dimostrato di essere un’iniziativa di eccellenza. Ad esempio la capacità di generare impatto, la trasferibilità degli esiti, l’innovazione, la sostenibilità, la comunicazione e la capacità gestionale.

Di conseguenza il progetto è stato pubblicato sulla piattaforma nazionale EPRP.

Il progetto che ha avuto questa lusinghiera valutazione è :
” The Work Based Learning process in European Vocational / Educational Training , through Better Social and Economie Strategie Outcome for Youth Employability in the Tourism Sector ”
(Il processo di apprendimento basato sul lavoro, nella formazione professionale / educativa in Europa, attraverso il risultato strategico, sociale ed economico, della occupabilità dei giovani nel settore turistico).

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