Palermo chiama Italia, il De Carolis risponde.

di Emanuela Valentini Albanelli.

“È intitolata “il coraggio di ogni giorno” ed è dedicata all’impegno di tutti i cittadini che in questi mesi di emergenza del Paese, con responsabilità e sacrificio, hanno operato per il bene della collettività la manifestazione organizzata dal Ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione Falcone, il 23 maggio, per commemorare le vittime delle stragi mafiose di Capaci e via D’Amelio (…)” con queste parole il  Miur invita le scuole e gli studenti di tutta Italia a ricordare il  XXVIII anniversario degli attentati mafiosi, costati la vita, il 23 maggio 1992, al giudice Giovanni Falcone, alla moglie Francesca Morvillo e, il 19 luglio, al giudice Paolo Borsellino e agli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina.

Il Nostro Istituto ha risposto a #PalermoChiamaItalia, invitando, in piattaforma, gli studenti a riflettere sull’opera e sulle parole di Falcone e Borsellino, a condividere, con la lettura, alcune pagine di “Per questo mi chiamo Giovanni”  di Luigi Garlando ma, soprattutto, ad ascoltare la testimonianza di chi ha vissuto in prima persona, in Sicilia, in un clima di intimidazione, vicende che non sono poi così lontane e che riguardano tutto il territorio. Gianfranco Sciascio ha accettato l’invito della scuola ad incontrare, online, i ragazzi, anche perché sfogliare pagine di libri e dare voce a pagine di vita vissuta serve a rendere consapevoli.

 

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